COME DIVENTARE UN TEPPISTA FELICE: NON IMBRATTO MA ATTACCO!
Campagna per la diffusione del sorriso e di un atteggiamento positivo

”TEPPISTA FELICE: NON IMBRATTO MA ATTACCO!” è la campagna ingaggiata da Incipit, agenzia di comunicazione integrata di Trieste (www.incip.it) che, per il Natale 2008 ha deciso di impiegare diversamente il budget dedicato ai classici regali aziendali per promuovere invece una campagna di sensibilizzazione sulla cittadinanza consapevole. Il progetto di Incipit nasce dalla volontà di lavorare per la comunità locale e di offrire il proprio tempo e le proprie competenze a favore di una buona causa: il sorriso.
Questa campagna gioca sulla voglia di fare “i teppisti” attaccando degli adesivi per diffondere un atteggiamento positivo. Si tratta, in breve, di diventare ambasciatori del sorriso. Sorridere e far sì che il nostro sorriso contagi chi ci sta intorno, anche perché… ride bene chi ride insieme!
Attraverso degli adesivi da attaccare dove più ci piace o dove più c’è bisogno di diffondere il sorriso. La campagna è stata realizzata grazie alla collaborazione con la Compagnia dell’Arpa a Dieci Corde (Associazione G.A.U. – ONLUS) , un gruppo di clown dottori volontari che svolgono servizio presso ospedali, case di riposo, comunità, missioni estere e ovunque esista uno stato di disagio e di bisogno, nella convinzione che il sorriso è una modalità da usare nelle vicissitudini del mondo che contribuisce a migliorare le condizioni di chi sta male e il mantenimento in buona salute di chi sta bene.
Se desideri contribuire anche tu alla diffusione di questo messaggio puoi richiedere gli adesivi ai nostri amici clown dottori, te li offriranno con un sorriso.
Ti invitiamo inoltre a visitare il sito dell’associazione (www.clown-arpa.it) e ad inserire il banner della campagna nel tuo sito internet: lo trovi qui.
…e ricorda: il sorriso è appiccicoso, quindi diventa anche tu un ”TEPPISTA FELICE: NON IMBRATTO MA ATTACCO!”
Come?
Attraverso degli adesivi da attaccare dove più ci piace o dove più c’è bisogno di diffondere il sorriso. La campagna è stata realizzata grazie alla collaborazione con la Compagnia dell’Arpa a Dieci Corde (Associazione G.A.U. – ONLUS) , un gruppo di clown dottori volontari che svolgono servizio presso ospedali, case di riposo, comunità, missioni estere e ovunque esista uno stato di disagio e di bisogno, nella convinzione che il sorriso è una modalità da usare nelle vicissitudini del mondo che contribuisce a migliorare le condizioni di chi sta male e il mantenimento in buona salute di chi sta bene.
Se desideri contribuire anche tu alla diffusione di questo messaggio puoi richiedere gli adesivi ai nostri amici clown dottori, te li offriranno con un sorriso.
Ti invitiamo inoltre a visitare il sito dell’associazione (www.clown-arpa.it) e ad inserire il banner della campagna nel tuo sito internet: lo trovi qui.
…e ricorda: il sorriso è appiccicoso, quindi diventa anche tu un ”TEPPISTA FELICE: NON IMBRATTO MA ATTACCO!”
VUOI IL MIO POSTO? PRENDITI IL MIO HANDICAP!
Campagna di sensibilizzazione a favore dei parcheggi riservati ai disabili
“VUOI IL MIO POSTO? PRENDITI IL MIO HANDICAP!” è la prima campagna ingaggiata da Città Consapevole. L’idea è lanciata da Incipit, agenzia di comunicazione integrata di Trieste (www.incip.it) che, per il Natale 2007 ha deciso di impiegare diversamente il budget dedicato ai classici regali aziendali per promuovere invece una campagna di sensibilizzazione sulla cittadinanza consapevole. Il progetto di Incipit nasce dalla volontà di lavorare per la comunità locale e di offrire il proprio tempo e le proprie competenze a favore di una buona causa.
Si tratta, in breve, di porre l’accento sul problema contro il quale devono spesso combattere i portatori di disabilità: l’inciviltà e la leggerezza di chi occupa abusivamente i parcheggi riservati ai disabili.
Attraverso dei flyers da lasciare sulle automobili di chi si ostina a parcheggiare nei posti riservati. I volantini, distribuiti in 25.000 copie a tutte le associazioni di disabili e i singoli che ne faranno richiesta (scrivi a: info@incipitonline.it), sono anche scaricabili dal sito di Città Consapevole (da qui) e possono essere stampati autonomamente da chiunque desideri contribuire alla diffusione di questo messaggio attraverso una piccola provocazione.
Vi invitiamo inoltre a inserire il banner della campagna nel vostro sito internet: lo trovate qui.
La campagna è sostenuta dall’Anglat Fvg, associazione dedicata al miglioramento delle normative sui trasporti per affermare il diritto alla mobilità per tutti i disabili, dalla Provincia di Trieste (che l'ha patrocinata) e da alcuni media partner locali: Il Piccolo, Zeno, Ntwk, Il Meridiano e RvNet.
Ciò che per alcuni è spesso una seccatura, il parcheggio, per un disabile è invece sinonimo di autonomia e di libertà.
Bene: “VUOI IL MIO POSTO? PRENDITI IL MIO HANDICAP!”








Si tratta, in breve, di porre l’accento sul problema contro il quale devono spesso combattere i portatori di disabilità: l’inciviltà e la leggerezza di chi occupa abusivamente i parcheggi riservati ai disabili.
Come?
Attraverso dei flyers da lasciare sulle automobili di chi si ostina a parcheggiare nei posti riservati. I volantini, distribuiti in 25.000 copie a tutte le associazioni di disabili e i singoli che ne faranno richiesta (scrivi a: info@incipitonline.it), sono anche scaricabili dal sito di Città Consapevole (da qui) e possono essere stampati autonomamente da chiunque desideri contribuire alla diffusione di questo messaggio attraverso una piccola provocazione.
Vi invitiamo inoltre a inserire il banner della campagna nel vostro sito internet: lo trovate qui.
La campagna è sostenuta dall’Anglat Fvg, associazione dedicata al miglioramento delle normative sui trasporti per affermare il diritto alla mobilità per tutti i disabili, dalla Provincia di Trieste (che l'ha patrocinata) e da alcuni media partner locali: Il Piccolo, Zeno, Ntwk, Il Meridiano e RvNet.
Ciò che per alcuni è spesso una seccatura, il parcheggio, per un disabile è invece sinonimo di autonomia e di libertà.
Bene: “VUOI IL MIO POSTO? PRENDITI IL MIO HANDICAP!”


















